Il CineTalk di Lele Jandon

Molto Più che Grandi Film: Ospiti Internazionali, Nostri Approfondimenti & DocuFilm, Dolce Intermezzo




Nell’imperdibile Gran Finale della Rassegna incentrata sulle radici spirituali della nostra cultura occidentale vediamo e commentiamo insieme già l’ottavo docufilm prodotto da “Il Cinema e i Dirittifilmaker Antonello Ghezzi a Praga ove è vissuto Franz Kafka, scrittore ceco di lingua tedesca famoso in tutto il mondo.

Laureatosi suo malgrado in legge, svolse diligentemente una carriera nelle assicurazioni ma la sua vocazione era la scrittura: nel tempo libero che riuscì a ritagliarsi, compose racconti e romanzi ove inconsciamente dà voce al bambino inascoltato che era stato, odiato dal padre sprezzante ed incompreso dalla madre.

Nel ripercorrerne l’intera vita, il film documentario -che si propone anche come opera di sensibilizzazione sul tema-Tabù del mobbing familiare e dei genitori disattenti ed incapaci di amare, di scottante attualità- segue le tracce della geniale interpretazione della coraggiosa psicanalista di origine ebraica Alice Miller che ne ha esaminato lettere ed opera omnia: una teoria che sarà illustrata da Lele Jandon, filosofo di formazione ed attivista per i diritti dei fanciulli, attraverso esempi-clou della vita e delle varie opere di Kafka.

Per illuminare sia i vari simboli dell’affascinante poetica di FK sia le sorprendenti sfaccettature della personalità straordinaria di quest’affascinante gentiluomo -un uomo del suo tempo ma anche del nostro-, Lele ed Antonello Vi racconteranno anche commoventi storie (fra cui il racconto –corredato da splendide illustrazioni- di una fiaba a puntate ideata da Kafka per una bambina), le sue geniali intuizioni di strabiliante modernità (dagli animali alla tecnologia, dalla filosofia di Viaggio alla pionieristica scelta vegetariana), la sua capacità di evolvere, il godimento delle belle novità della magica Belle Époque per certi versi affine alla nostra contemporaneità.

Colpito da un male di cui egli stesso aveva intuito l’origine psicosomatica, ebbe una vita d’intensa ricerca della propria felicità, libertà ed ebraicità, a cui i lettori è dato di sapere ben poco dalle scarne introduzioni ai suoi libri: se grazie all’amorevole sorella Ottla gli si aprì il mondo contadino, fu grazie al fecondo legame con gli amici ebrei sionisti (lo scrittore Max Brod, il drammaturgo Löwy, la docente d’yiddish Dora Diamant, suo grande amore con la quale sognò una nuova vita nel futuro Stato ebraico) che gli si schiuse un mondo culturale che il padre, assimilato e interessato solo alla scalata sociale, non aveva mai avuto cura di trasmettergli: altro tema, quello dell’analfabetismo religioso, di sconcertante attualità.

Il film Vi fornirà una guida completa per partire per un Tour tematico nei Luoghi meno conosciuti della sempre strabiliante Città Magica ma anche delle idee-regalo per stimolare i figli alla sfida della lettura!

Con un discorso del regista stesso, Antonello Ghezzi, ed un intervento flash di Roberto Zadik, brillante conduttore ed ideatore di eventi culturali presso la storica sinagoga Beth Shlomo di corso Lodi.





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